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Today: Feb 06, 2012
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Immaginavate che le condotte dei vostri impianti di climatizzazione e ventilazione potessero essere cosi sporche?
State pagando tutti i giorni elevati costi di esercizio per la scarsa efficienza dell'impianto sporco ed esponete a pericoli di incendio e a rischi per la salute l'ambiente di lavoro. La sporcizia presente nelle condotte dell'impianto costituisce il terreno ideale per lo sviluppo e la crescita di batteri, muffe, lieviti , parassiti ed altri microorganismi novici nonchè la veicolazione di virus con conseguente dispersione nell'ambiente. Molte allergie trovano qui la loro origine cosi come alcuni sintomi che contrassegnano la sindrome della malattia da edificio insalubre (SBS).Il 90 % delle persone soffre di allergie ed altri ipersensibilità e il vivere in ambienti climatizzati è mollto spesso la causa della loro patologia.Fino a ieri i tentativi di pulizia delle condotte venivano eseguiti con metodologie inefficaci perche non garantivano la normale rimozione dello sporco e la sanitizzazione delle superfici. Le incrostazioni dentro le condotte creano resistenza al flusso dell'aria:
Provvedimenti legislativi La pulizia e sanificazione delle condotte aerauliche, sono state fino ad oggi sottovalutate, da A.S.L., Aziende, Enti, Alberghi, Istituzioni e datori di lavoro in genere.Il Decreto Legislativo 626/94, ha dato una svolta significativa, trattando la materia in maniera specifica e circostanziata, inserendola fra quei provvedimenti che il datore di lavoro deve adottare per salvaguardare la salute dei suoi dipendenti nei luoghi di lavoro. All’art. 33 infatti, il Decreto Legislativo, prevede che gli impianti di aerazione debbano essere funzionanti ed efficienti e che qualsiasi sedimento o sporcizia che comporti pericolo per la salute, dovuti all’inquinamento dell’aria, siano eliminati rapidamente. Il 13 marzo 2000 il Ministero della Sanità ha incluso i sistemi di riscaldamento, ventilazione, condizionamento aria e i loro componenti tra quelli che possono favorire ad amplificare la diffusione di sostanze aerodisperse tra cui la legionella risulta essere di particolare pericolosità. Oltre alla legionella, altri agenti inquinanti sono causa di numerose affezioni e malattie. Il 27 Novembre 2001 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’Accordo tra il Ministro della Salute, le Regioni e le Province Autonome sul documento concernente: « le Linee - guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati », il quale prevede un controllo delle condotte aerauliche che deve avvenire contestualmente all’attivazione dell’impianto al fine di accertare che lo stesso sia stato posto in opera pulito. Il limite massimo per il particolato depositato nelle condotte aerauliche considerate pulite non può essere superiore a 0,1 g/m in fase di avvio e 1 g/m in fase manutentiva. Il 2 luglio 2002 il Consiglio Regionale della Liguria ha approvato la legge n.24, “Disciplina per la costruzione, installazione, manutenzione e pulizia degli impianti aeraulici”. Questa legge prevede l’obbligo della pulizia dell’intero sistema aeraulico sia in Fase di installazione che in fase di manutenzione. Il sistema aeraulico è considerato pulito quando tutte le superfici, comprese le condotte d’aria, presentano una quantità di particolato inferiore ad 1 g/mq. Un impianto è considerato contaminato quando la presenza di agenti patogeni supera una concentrazione di carica micotica pari a 15.000 CFU/g e batterica pari a 30.000 CFU/g. Il 3 febbraio 2004 il Consiglio regionale ha approvato, con la legge n. 2, una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.550,00 ad euro 9.000,00. Infine, il Decreto Legislativo 192/05, “Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia”, disciplina la progettazione, l’installazione, l’esercizio, la manutenzione e l’ispezione degli impianti termici per la climatizzazione, definendo, tra l’altro, i requisiti professionali ed i criteri e l’ispezione degli impianti di climatizzazione, nonché gli obblighi dell’operatore incaricato del controllo e della manutenzione degli impianti, ed, inoltre, stabilendo le sanzioni amministrative. Il 5 ottobre 2006 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 256 del 03/11/06, S.O. n. 270, l’Accordo Stato-Regioni su linee guida per la definizione di protocolli tecnici di manutenzione predittiva sugli impianti di climatizzazione. Lo stesso Accordo è stato recepito dalla Regione Puglia con Delibera di Giunta Regionale n. 247 in data 8 marzo 2007. Sempre nel 2007
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